Festival del cinema: applausi per I corpi estranei di Mirko Locatelli

Roma

Applausi a fine proiezione stampa del primo film italiano in concorso in questa ottava edizione del Festival di Roma, ovvero per I corpi estranei di Mirko Locatelli, un lavoro sulla solitudine, sul dolore e sulla fragilità che si svolge nella Milano contemporanea. Qui Antonio (Filippo Tini) è in ospedale ad assistere il proprio bambino malato di tumore al cervello. È in trasferta dall’Umbria, dove sono rimasti moglie e figli. In ospedale si ritrova a confrontarsi con la cultura araba e fa lentamente, dopo molta diffidenza, amicizia con Jaber che è nel capoluogo lombardo per assistere un amico fraterno, Youssef, anche lui malato di cancro. Questa esperienza arricchira’ personalmente Antonio, sia nel dargli la forza e la volontà di assistere, da solo, un bambino così fragile e malato, sia nell’accettare he il dolore è uguale in tutti i posti del mondo. «Siamo partiti da un’immagine – ha detto il regista in conferenza stampa – mia moglie mi ha sottoposto un uomo solo con in braccio un bambino in un reparto di oncologia pediatrica. Intorno a questa immagine abbiamo creato una storia, puntando sulla fragilità dell’adulto che è anche più forte di quella del bambino. Insomma, volevamo parlare della solitudine del papà in un film non sul dolore ma appunto sulla fragilità. Così la malattia diventa solo un pretesto».

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