Liti per l’arena di Verona, basta concerti, il monumento va rispettato

Verona

L’arena di Verona è protagonista di una disputa sul suo utilizzo che vede schierati dai due fronti il sindaco della città Flavio Tosi e il soprintendente archeologo del Veneto Vincenzo Tinè. Quest’ultimo lamenta l’uso disinvolto che si fa del monumento, utilizzato per la stagione estiva casa di concerti pop e opere liriche. «Chi ha visto l’arena di giorno pagando otto euro – dice Tinè alla Repubblica di oggi – che cosa vede? il palco non consente la leggibilità del monumento». La reazione di Tosi non si fa aspettare e scarica la colpa alla burocrazia che «deve cambiare, è ora di finirla con queste ingerenze nella gestione dei monumenti cittadini».  Insomma il dibattito rimane aperto e diviso fra chi vuole difendre la storia del monumento e chi invece vede nella stagione estiva, che conta più di cento concerti, una grande risorsa per la città.