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Banksy è a New York e tutti si chiedono: quando colpirà ancora?

L’ultima opera di Banksy è apparsa qualche giorno fa su un muro al n. 8 di Allen street, tra il Lower east side e Chinatown di New York ed è stato subito scalpore. Si tratta di uno stencil, che raffigura la sagoma nera di un writer (probabilmente un autoritratto), con una bomboletta in mano e piegato in avanti mentre vomita dei fiori che fuoriescono da una parete. La frase che accompagna il lavoro è stata inserita qualche giorno dopo su internet dall’artista: Better out than in, ottobre 2013 ed è risuonata quasi come una profezia apocalittica. Tutti si sono chiesti a cosa alludesse l’artista. L’indicazione, come è stato reso noto successivamente, preannunciava il suo imminente ritorno in scena, negli Stati Uniti nel mese di ottobre. Come una grande galleria tutta a sua disposizione, New York ospiterà per tutto il mese una mostra urbana del misterioso street artist britannico che risiederà a Manhattan e dintorni realizzando ogni giorno un’opera diversa sui muri della città. Dopo le prime opere apparse fino a oggi, tutti attendono impazientemente di sapere quando e dove colpirà l’artista la prossima volta. Per creare un rapporto dialogante con i cittadini, è stato previsto inoltre che ogni opera sia affiancata da un numero di telefono, messo a disposizione per poter ascoltare una voce registrata che ne spieghi il significato e il metodo con cui è stata realizzata. E’ inoltre possibile seguire online una mappa aggiornata costantemente, che indica esattamente il luogo in cui l’artista è intervenuto. Clicca qui per seguire Banksy.

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