«Il contributo stabile di 5 milioni di euro previsto nel decreto per il Maxxi interviene modifcando il metodo di erogazione dei fondi del Mibac per quel museo e per permettere al Maxxi di programmare i suoi lavori, se si vuole che continui ad essere il Museo nazionale delle arti contemporanee». Lo ha detto il ministro dei Beni culturali, Massimo Bray, nel corso del dibattito in aula alla Camera dove è in discussione il decreto Valore Cultura per la definitiva approvazione. Alle polemiche di molti deputati sull’emendamento approvato al Senato, che ha introdotto il contributo di 5 milioni di euro per il Maxxi, Bray ha risposto ricostruendo la storia del museo, dal bando per la sua realizzazione nel 1998, all’avvio dei lavori nel 2003, al completamento nel maggio 2010, per un costo totale di 183 milioni 546 mila euro, ha evidenziato il ministro, con contributi dal ministero dei Beni culturali pari a sette milioni nel 2010, quattro nel 2011, il commissariamento nel 2013 con un’erogazione di 3,5 milioni e sei milioni di euro nel 2013.


