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Sta per morire la vetta di Hokusai, il monte Fuji

Hokusai lo ha dipinto per trentasei volte, ogni tanto sullo sfondo, qualche volta in primo piano, altre in compagnia, altre da solo. Stiamo parlando del monte Fuji distante da Tokyo un centinaio di chilometri e considerato dai nipponici come un simbolo, una vetta sacra. Scalarlo attraverso i suoi stretti pendii è un rito per la popolazione locale. Da giugno la montagna è stata dichiarata patrimonio mondiale dall’Unescu e da allora sono cominciati i problemi di sopvraffolamento. Si recano per fare del semplice trekking più di 320mila persone l’anno, già il numero è considerato eccessivo ma si prevede che non farà altro che crescere. A rischio, oltre alla snaturalizzazione di un luogo considerato sacro, ci sono problemi che sembrano ecologici. Insoma, si ripete la stessa storia, appena qualcosa è dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità, neanche il tempo di finire la frase che già ha perso il motivo per il quale gli era stato assegnato il titolo. Chissà cosa ne penserebbe Houkusai.

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