Mostra per C.A.Bixio a Ravello

Inaugurata il 9 agosto durante il Ravello festival, l’anteprima mondiale della mostra C.A. Bixio – musica e parole nel ‘900 italiano nella suggestiva cornice di villa Ruffolo. Una mostra dedicata alle canzoni e al genio creativo del maestro Cesare Andrea Bixio, curata dai figli Andrea e Franco Bixio. Per la serata d’apertura l’Auditorium Niemeyer ha ospitato lo spettacolo Canzoni dal secolo breve presentato da Pippo Baudo con l’orchestra diretta dal maestro Bruno Biriaco, i cantanti Pamela Passalacqua e Alessandro D’Acrissa, con l’intervento del pianista Alberto Pizzo e la partecipazione straordinaria di Peppino Di Capri.

La mostra ricorda Cesare Andrea Bixio, non solo come l’autore di canzoni celebri in tutto il mondo tra cui Mamma, Parlami d’amore Mariù, Vivere e molte altre ancora, ma enfatizza l’innovazione del proprio percorso creativo. A lui il merito di aver composto le musiche del primo film sonoro, era il 1930 e con Solo per te Lucia i grandi schermi nazionali uscirono per sempre dal muto. C.A.Bixio oltre ad aver dato voce alle piú originali colonne sonore del 900, ebbe la capacitá di interpretare le istanze di un secolo ricco di forti cambiamenti, una per tutte, la scelta della composizione solo in lingua italiana, che stradicó la tradizione legata a creazioni musicali in versi prettamente dialettali. La trasformazione della illustre ereditá musicale napoletana, che accompagnó la sua formazione, portó Bixio ad esser definito oggi come il padre della canzone italiana. Il percorso espositivo attira lo spettatore in un viaggio tra i tanti temi delle sue canzoni, temi che consentono di ricalcare le fasi e gli sviluppi socio-economici del XX secolo; ogni spartito é caratterizzato da espressive e coloratissime locandine, disegnate da artisti e illustratori dell’epoca. Si passa dal racconto delle problematiche sociali dell’epoca, fissate dal tratto futurista dei disegni delle copertine, alla descrizione della realtá lavorativa di operai e minatori in versi struggenti, ripercorrendo le influenze esotiche ed esterofile, che denotavano l’interesse tipico degli anni 30’ verso terre lontane. Lo spirito di emulazione per cittá come Parigi, all’epoca giá piú cosmopolite, viene coronato dalla descrizione dell’incontro di Bixio con la nota vedette Mistanguette, con la quale intraprese una proficua collaborazione artistica che portò in Italia i primi ritmi europei dei caffè chantant. A colorire l’esposizione, non mancano bozzetti di impianto cubista che inneggiano alle nuove figure professioni sociali e soprattutto alla satira, fino ad arrivare a proposte più romantiche, con copertine dal tratto decó che accompagnano musiche dai temi più leggeri e travolgenti come la vita e l’amore.

Accanto all’attività di autore, il maestro Bixio affiancherá quella di editore musicale, unendo al talento artistico quello imprenditoriale. A partire dagli anni 60′ una pioggia di dischi d’oro e di platino testimonia le tante colonne sonore di successo prodotte dalle proprie case discografiche. La mostra realizzata dal Gruppo Editoriale Bixio in collaborazione con la Facoltà di Architettura dell’Università Sapienza di Roma sul progetto dell’arch. Massimo Burlina, col patrocinio di Rai Teche, Siae, Afi, fondazione Ravello, Ravello festival, è stata insignita della Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica.

Fino al 30 ottobre; villa Ruffolo, Ravello; info: www.c.a.bixio.it.

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