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Arte a quattro zampe

«Chi non ha mai posseduto un cane, non può sapere che cosa significhi essere amato», diceva Shopenauer, nobilitando un rapporto secolare che unisce l’uomo al suo più fedele amico. Silvia Amodio, eclettica giornalista, fotoreporter e raffinata artista, ha dedicato la sua vita umana e professionale proprio alla ricerca dell’equilibrio tra il mondo umano e quello animale. E oggi lo racconta con il suo ultimo lavoro, Human Dog, una mostra fotografica alla Galleria Ph Neutro di Pietrasanta (Lu), dal 7 settembre fino al 6 ottobre, rappresentandolo attraverso l’istantaneità e l’autenticità della relazione tra le persone e i propri cani. Un set minimal, nessuna contaminazione, l’abbraccio di un colore discreto sullo sfondo e nient’altro. Ma al centro dell’obiettivo loro, persone comuni che posano insieme ai loro cani. Senza ironie, lontani da qualsivoglia luogo comune sulle somiglianze. Silvia Amodio li fotografa facendo risaltare la loro armonia. Nelle sue foto c’è il rispetto, la complicità, l’unione e la comprensione tra uomo e natura, quasi a voler affermare un punto di arrivo in un dialogo che si è declinato nel corso dei secoli ma che spesso è stato frainteso: «La nostra identità umana si è sviluppata nel confronto con la natura, con un’alterità diversa dalla nostra. Ma spesso l’abbiamo saccheggiata – spiega a Inside Art – e oggi abbiamo un forte debito nei suoi confronti. Troppe volte dimostriamo un rapporto distorto, un approccio antropocentrico e di superiorità nei confronti delle altre creature. Human Dog ha la finalità di suggerire una chiave per ripristinare i valori autentici e rimettere ogni cosa al proprio posto».

Attraverso i suoi scatti si intravede non solo la fotografia di un dolce estratto di vita familiare, in cui il cane diventa un vero e proprio componente del un nucleo affettivo, ma anche una sottile e attuale realtà sociale. Sempre più spesso, infatti, questi animali diventano consolazione, supporto e, talvolta, guida, degli uomini. E sono molte le storie, immortalate nelle foto, che lo dimostrano. «Nel rapporto uomo animale, raccontato in Human Dog – continua Amodio – si può cogliere uno spaccato della nostra società e del ruolo che gli animali domestici come i cani spesso assumono. Lo si vede, ad esempio, nella foto della coppia omosessuale, un esempio di famiglia del nostro tempo, in cui l’unione tra i partner è sancita anche dall’adozione di un cucciolo, o nella storia della ragazzina che soffriva una forma di depressione, superata grazie all’ingresso nella sua vita di un compagno a quattro zampe, il suo cocker, che non a caso nella foto compare con sguardo responsabile e fraterno al fianco della sua padroncina, che gli tiene con gratitudine e affetto una mano sulla schiena».

Le foto di Silvia Amodio sono lontane da una visione brillantemente estetica dell’animale e della sua tenera ironia, che artisti come Elliott Erwitt hanno già magistralmente immortalato. Lei arriva a raccontare con Human Dog la dignità e l’autenticità di un rapporto. E lo fa con la sola arma della naturalezza. I suoi shot fotografici, con un gioco di luci perfettamente modulato e grazie a quel tocco un po’ kitsch dato dall’incastro dei colori, svelano l’intimità di un rapporto che nessuna campagna pubblicitaria potrebbe immaginare in modo più veritiero. La sua ricerca, che precede di gran lunga la banale giostra delle somiglianze uomo – cane su cui in molti, dopo di lei, si sono sbizzarriti, affonda le radici in un’esperienza personale che da anni la vede impegnata nel cogliere l’aspetto etico e filosofico della relazione tra uomo e animali. Ha cominciato con la sua originale tesi di laurea, realizzata alle Hawaii, sulle competenze linguistiche dei delfini, con la quale si è laureata in Filosofia con il massimo dei voti, per poi firmare interessantissimi reportage, per molte riviste italiane e internazionali, in cui gli animali diventavano i soggetti, indipendentemente dalle loro caratteristiche etologiche. Ma nei suoi tanti lavori fotografici d’autore traspare anche una spiccata sensibilità sui più delicati temi sociali, come la povertà, l’incidenza dell’Aids in Africa, quest’ultimo realizzato in collaborazione con Sindiwe Magona, o l’albinismo. Un cursus honorum che è stato documentato approfonditamente in molte interviste e servizi che molte reti televisive e radiofoniche italiane ed estere le hanno dedicato.

LA MOSTRA. Human Dog inaugura il 7 settembre alla Galleria Ph Neutro di Pietrasanta (www.ph-neutro.com), un attivo crocevia della fotografia contemporanea d’autore, con sede anche a Verona, che affianca alla sua prestigiosa collezione permanente i lavori più avvincenti delle nuove promesse nel panorama della fotografia artistica. Il percorso espositivo è diviso in due sezioni, una con le foto di cani e uomini e un’altra con gli scatti dei soli cani, che posano divertiti e inconsapevoli per un progetto di pregio artistico che li vede protagonisti. Silvia Amodio ha collezionato oltre un centinaio di fotografie, ma il 30 e il 31 agosto è possibile raggiungerla a Pietrasanta, alla Galleria Ph Neutro, dove ha allestito un set per ritrarre altre persone che vogliano sfilare insieme al loro amico a quattro zampe. Al termine della mostra le opere, firmate e incorniciate, possono essere acquistate dai visitatori. E parte del ricavato sarà devoluto alle associazioni ASAV e Nati Liberi. Per prenotarsi e partecipare al set si può chiamare il numero: 347/6209272.

Info: www.silviaamodio.comwww.ph-neutro.com;

 

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