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Estate d’arte

L’estate ci lascia più tempo per noi stessi che in altri periodi dell’anno, scegliere la cultura è un passo obbligatorio, non solo per rinfrescarci con l’aria condizionata dei musei ma per ridare ossigeno allo spirito, soffocato dallo stress e dalle cattive notizie dei mass media. L’Italia, vale la pena ricordarlo, è piena di meravigliose realtà anche sotto casa nastra. Spesso ci perdiamo nel sogno di viaggi esotici o in metropoli lontane migliaia di chilometri, certi di ritornare e sentirsi più cool, o almeno crediamo di esserlo. Apriamo gli occhi, il mondo è già a portata di mano. Partendo dalla Serenissima in piena Biennale, dove 88 paesi di cui 10 presenti per la prima volta: Angola, Bahamas, Regno del Bahrain, Repubblica della Costa d’Avorio, Repubblica del Kosovo, Kuwait, Maldive, Paraguay, Tuvalu e la Santa Sede, ci aspettano fino al 27 novembre, tutti i giorni, eccetto il lunedì. E non solo all’Arsenale, l’intera città è coinvolta con decine di padiglioni a ingresso gratuito sparsi in una località che l’intero pianeta ci invidia. L’occasione è unica, perché generalmente le collaterali sono ospitate in palazzi straordinari, difficilmente visibili in altri momenti. Unire il passato con ilfuturo è di certo un’esperienza indimenticabile. Da nord a sud sono moltissime le meraviglie da vistare. Per snellire la ricerca, l’associazione dei musei d’arte contemporanea italiani, Amaci, offre nel suo sito molte informazioni con i link degli associati. Tra loro troviamo il Madre di Napoli, con apertura fino alle 19:30 e ingresso omaggio il lunedì, un modo per alzare le spalle alla crisi almeno per un giorno. In corso mostre irripetibili: fino al 14 ottobre, Tutto in uno, organizzata in collaborazione con Wiels-contemporary art centre di Bruxelles, è la più ampia retrospettiva mai realizzata in Europa dedicata all’artista tedesco Thomas Bayrle o fino al 30 settembre, Mario Garcia Torres con La lezione di Boetti (alla ricerca del One hotel, Kabul). Raccogliendo, con trent’anni di ritardo, l’invito di Alighiero Boetti ad essere ospite dell’One hotel di Kabul, l’artista messicano attiva un dialogo “impossibile” fra persone, tempi e luoghi distanti tra loro. Nel Trentino, il Mart di Rovereto, continua con Magnifica ossessione fino al 2 febbraio, dove i numeri non sono solo matematica: 2.784 oggetti, un chilometro di cammino, 275 artisti, 418 dipinti, 144 disegni, 100 incisioni, 70 sculture, 11 film e video, 6 installazioni, 6 arazzi, 103 manifesti, 328 fotografie, 217 documenti, 1074 mail art, 64 libri d’artista, 20 modelli d’architettura, 78 multipli e molto altro ancora. Inoltre, la biblioteca ospita, fino al 9 settembre, Controcultura tra America e Italia dove, grazie alla lungimiranza del collezionista Paolo Della Grazia, l’archivio del ‘900 del Mart, si arricchisce di tutto il pubblicato di due importanti riviste legate all’underground internazionale: Kulchur e Roman High/Roma sotto, tra i cui collaboratori spiccano Andy Warhol, Allen Ginsberg, Jack Kerouac, Robert Rauschenberg, Robert Indiana, Fernanda Pivano e Gregory Corso. Qualche chilometro più a nord troviamo il Museion di Bolzano con Little movements II: self-practice in contemporary art. Fino al 3 novembre, a cura di Liu Ding e Carol Yinghua Lu, cerca di trovare risposta a cosa significa fare arte oggi: 17 piccole grandi storie per raccontare un mondo dell’arte diverso. La proposta dai curatori ospiti apre una riflessione a 360° sulle diverse categorie del sistema arte, dagli artisti ai curatori, dagli editori fino ai critici. Verso sud, a Matera, il museo della scultura contemporanea, Musma, ha inaugurato Giuseppe Uncini, le maquette e i disegni dal 1958 al 2006. Tra i fondatori del Gruppo 1, già analizzato attraverso Carrino, Frascà e Santoro, oggi si presenta una selezione di maquette-modelli pronti a sfruttare tutte le possibilità dell’architettura e della scenografia per farsi progetto di una scultura da eseguire. Ancora altre idee di viaggio estive? Bene, sul sito del ministero dei Beni culturali e del turismo, divisi per regione, sono elencati eventi descritti in modo dettagliato. Come fino al 22 settembre, ad Aosta, nelle sale espositive del Museo archeologico regionale, una selezione di 40 opere primarie di Guttuso tra dipinti a olio, opere su carta e grafiche. E se proprio avete organizzato un viaggio all’estero e desiderate sentire aria d’Italia oltre i confini, sempre sul sito del ministero troverete la sezione mostre nel mondo: esposizione di chiaro sapore tricolore ma in terra straniera. A Bruxelles, ad esempio, al Palais des beaux-arts, una retrospettiva dedicata a Giorgio Morandi. Non ci sono scuse per non farsi coinvolgere dalla cultura. Nessuna. Mille scelte per tutte le tasche e tutti i gusti. Buona estate d’arte a tutti!

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