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A Claudio Magris il premio letterario Helena Vaz da Silva

Il premio europeo Helena Vaz da Silva per la divulgazione del patrimonio culturale, istituito da Europa Nostra, dal Centro nacional de Cultura e dal Clube Portugues de Imprensa, è stato assegnato, per la prima volta, allo scrittore italiano Claudio Magris, che si è distinto, secondo quanto decretato dalla giuria internazionale riunita a Lisbona, come autore di un’opera significativa sull’identità europea, come realtà diversa che si deve preservare in quanto patrimonio materiale e immateriale. «Desidero esprimere la mia più profonda gratitudine per questo grande, generoso e assolutamente inatteso riconoscimento che mi arriva da un paese che è sempre stato presente nella mia fantasia, nei miei interessi, nel mio immaginario» ha affermato lo scrittore. Nell’annunciare il vincitore, Guilherme d’Oliveira Martins, presidente della giuria, ha sottolineato che il rapporto tra l’Europa centrale e il Mediterraneo corrisponde a un’esigenza di un’identità aperta e plurale e che la conoscenza che Claudio Magris ha dell’Europa in quanto spazio di dialogo e di intercambio culturale è molto percettibile, soprattutto nella sua opera sul Danubio, così come in tutta la sua ricca produzione letteraria. Claudio Magris, accademico, giornalista e scrittore, nato a Trieste nel 1939, laureato presso l’università di Torino, titolare della cattedra europea del Collège de France e laureato honoris causa dell’università di Copenaghen, si è dedicato alla difesa permanente del patrimonio europeo. I suoi libri hanno contribuito alla conoscenza letteraria della cultura europea e al concetto di mitteleuropa, ed è stato già indicato come uno dei candidati favoriti al premio Nobel. Professore di letteratura tedesca e traduttore, collabora regolarmente con il Corriere della Sera. Ha scritto vari libri di saggistica e narrativa, tra i quali Il mito asburgico nella letteratura austriaca moderna, Dietro le parole, Microcosmi, vincitore del Premio Strega nel 1997, e La storia non è finita. Nel 2004 ha ricevuto il Premio Principe delle Asturie, nella sezione Letteratura, con il suo libro più rappresentativo, Danubio, già pubblicato in Portogallo, dedicato alla Mitteleuropa.

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