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Il colpo dello Strega, il premio che fa schizzare le vendite

È successo anche a Walter Siti, vincitore dell’ultima edizione del prestigioso premio letterario: a distanza di una settimana dal riconoscimento il suo Resistere non serve a niente (Rizzoli) è diventato un bestseller, arrivando a vendere 40mila copie e raddoppiando la sua presenza in libreria. Del resto un premio è sempre un premio. Se si chiama Strega poi, ancora meglio. Fornisce una sorta di garanzia al lettore. Ne sa qualcosa il ventiseienne Paolo Giordano, che nel 2008 ha vinto lo Strega con La solitudine dei numeri primi (Mondadori) e ha fatto registrare il record del milione di libri venduti. Questo trend è stato studiato da alcuni economisti (Vincenzo Scoppa, Unical, e Michela Ponzo, La Sapienza, su Repubblica di oggi) e sono uscite fuori delle considerazioni interessanti: il vincitore del premio moltiplica mediamente le sue vendite di cinque volte, rispetto al venduto prima della proclamazione. E poi c’è il fattore S: chi vince resta a lungo sulla cresta dell’onda. Margaret Mazzantini docet, con Non ti muovere c’è rimasta per 65 settimane. A Walter Siti auguriamo di fare la stessa piacevole fine.

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