Non per mano d’artigiani

In Triennale, Il design italiano incontra il gioiello, omonima rassegna che vede l’oggetto realizzato da designer italiani come protagonista assoluto. L’esposizione curata da Alba Cappellieri e Marco Romanelli presenta pezzi che dagli anni Cinquanta arrivano fino ai giorni nostri, un lasso di tempo che ripercorre diverse tendenze, dal Razionalismo al Post moderno fino al Minimalismo. L’attenzione si sposta dai grandi maestri ai giovani designer, da produzioni industriali a pezzi unici, da progetti inediti, visibili per la prima volta a Milano e da gioielli creati appositamente per questa mostra. Sono stati selezionati ben diciotto progettisti, tutti italiani ma di differenti generazioni, designer a tutto tondo, non specialisti del settore, ovvero jewellery designer ma creativi inclini a questa professione su più fronti. Bracciali, pendenti, anelli in oro, argento, ebano sono fieri testimoni di un rapporto tra oreficeria e design con gli esempi di Bruno Munari, Lissoni, Frattini, Mendini.

A partire dagli anni ’30 la Triennale si è imbattuta nella ricerca della rivendicazione di un rapporto tra design e l’oreficeria. Così Triennale design museum ha riaperto un dialogo con la tradizione, riportando l’interesse dei visitatori proprio sul tema del gioiello, durante la mostra Il Design della gioia, del 2004, e grazie a quella intitolata The new italian design (mostra itinerante dal 2007 a oggi), e nelle mostre Gioielli di carta (2009), Gioielli per Milano (2011) fino a Il gioiello sostenibile di Riccardo Dalisi (2012). “I gioielli sono sempre stati una terra di mezzo tra arte, artigianato, moda e design. Oggetti-soggetti dai confini sfrangiati e dai valori contrastanti, capaci di racchiudere, in una polifonia spesso dissonante, il lusso più sfrenato e l’avanguardia più concettuale – scrive la Cappellieri – da un lato l’arte, con la prepotenza della sua autorialità, dall’altro la moda, con la fugacità del suo presente, in mezzo il gioiello con la difesa dei materiali preziosi come baluardi di eternità”.

Fino all’8 settembre; Triennale, viale Emilio Alemagna 6, Milano; info: www.triennale.org