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Palatino: continuano gli scavi

Ripartiti da qualche settimana gli scavi archeologici sul Palatino che lo scorso febbraio avevano riportato alla luce i resti del primo santuario di Giove Statore. I lavori guidati da Paolo Carafa e Andrea Carandini e finanziati dall’università Sapienza, interessano ben tre settori: il santuario forse dedicato a Iuppiter Stator sulla via Sacra, una fascia a ridosso della via Nova che circondava l’atrium Vestae e l’area posteriore della Casa delle vestali. Numerosi i reperti ritrovati come le riproduzioni di altari e i vasi miniaturistici risalenti a un’epoca fra il VI e il III secolo a.C. che confermerebbero Giove Statore come luogo di culto. Gli scavi permetteranno di studiare l’evoluzione del luogo nel tempo, perchè se già è confermato che tra il III e il II sec. a.C. il santuario a cielo aperto fu sostiuito da un imponente edifico pubblico, rimane ancora da verificare l’ipotesi secondo cui nel I sec a.C. sorse in quel sito l’ultima domus di Cesare. Spiega Carandini: «Stiamo rivalutando l’ipotesi che si trattasse di una domus, l’estensione dell’atrium e di quello che credevamo essere il tablinum potrebbe invece indicare l’esistenza di un grande edificio pubblico anche nel I sec. a.C» (fonte Repubblica).

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