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Al via Art Basel

Da Hong Kong a Venezia, da Venezia a Basilea, questa primavera inesistente si dimostra un vero e proprio tour de force per gli appassionati d’arte contemporanea. Questa settimana apre le porte Art Basel sotto i buoni auspici dei risultati ottenuti dalla sua prima edizione asiatica e le presenze record della kermesse veneziana. Basilea è considerata più importante delle fiere d’arte, non solo per la sua lunga tradizione – è stata fondata nel 1974 – e per l’organizzazione eccellente di cui fa sfoggio ma, soprattutto per la qualità dei lavori presentati e venduti a cifre da capogiro. Basti pensare che circa il 30% delle opere presenti hanno già il bollino rosso prima ancora di essere esposte. Dunque l’aspettativa è alta e non senza motivo visto l’ampio programma di eventi ufficiali, collaterali e “improvvisati”. Galleristi, collezionisti, curatori, direttori di musei e fondazioni di mezzo mondo arrivano nella città elvetica per partecipare a questa 44esima edizione in programma dal 13 al 16 giugno che presenta più di 300 gallerie – per lo più europee anche se la presenza americana ed asiatica è significativa – e oltre 3.000 artisti, dagli outsider o emergenti agli artistar o consacrati. Oltre i numeri e i particolari economici, Art Basel è eccezionale nelle pratiche concettuali, un insieme di realtà dentro e fuori le mura. Eppure queste ultime hanno una particolare rilevanza poiché coincide con l’inaugurazione dell’ampliamento della sede fatta dagli architetti “di casa” Herzog & De Meuron. Tra gli eventi strettamente legati alla fiera, da segnalare Feature, la sezione dedicata ai progetti site specific, con una selezione di 24 progetti. Art Statements da spazio agli artisti e alle gallerie più giovani spesso senza intermediari, mentre Art Unlimited, la più attesa e spettacolare, è riservata alle opere di grande formato impossibili da esporre in un normale stand. Parcours, infine, porta l’arte letteralmente in strada, questa volta tutta concentrata nel distretto di Klingental.

Fuori le mura si succedono gli eventi in tutta la città: Scope e Volta sono due fiere indipendenti, mentre Liste, in un ex-birrificio, è la scommessa dell’arte di ricerca non ancora ammessa negli stand della sezione principale. Inoltre, si tengono due interessanti mostre alla fondazione Beyeler: la prima dedicata a Maurizio Cattelan, la seconda a Max Ernst, uno dei principali precursori e rappresentanti del surrealismo e dadaismo. Da segnalare, infine, l’antologica di Steve McQueen al rinnovato centro Schaulager e la mostra su Picasso al Kunstmusuem. Cosa pensi di Art Basel? Abbiamo chiesto esattamente un anno fa a un banchiere di Basilea proprietario di una prestigiosa collezione d’arte: «Un circo – rispose – ma un circo affascinante di cui non posso fare a meno».

Info: https://www.artbasel.com

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