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Musique actuelle, ça marche

Giunto alla quarta edizione, Villa aperta è diventato uno degli appuntamenti musicali più interessanti a Roma. La manifestazione nasce con l’intento di voler mostrare al pubblico le realtà sonore contemporanee che circolano nel panorama artistico mondiale, mettendo il tutto in dialogo con l’incantevole cornice di villa Medici. Il direttore dell’accademia di Francia, Éric de Chassey, ha raccontato ai giornalisti come si svilupperà quest’edizione del festival inaugurata, ieri, con gli interventi delle due cantanti rock francesi Laetitia Sadier, ex componente dei Stereolab, e Claire Diterzi, borsista dell’accademia nel 2011. De Chassey ha sottolineato la volontà di mostrare al pubblico capitolino quella che in francese viene definita musique actuelle, ovvero nuove forme di sperimentazione contemporanea che passano attraverso molteplici profili sonori: elettronica, rock, world music, ogni genere compone un quadro generale delle diverse realtà melodiche territoriali.

Le quattro serate fino all’otto giugno vedono alternarsi sul palco della villa diversi protagonisti della scena rock. Si comincia, come già anticipato, dalle cantanti Laetitia Sadier e Claire Diterzi. Le due artiste francesi proporranno un set intimo, Diterzi ama la pittura classica e nel suo repertorio suggerisce episodi relativi alla storia dell’arte e anche pezzi dove racconta il suo rapporto con Roma il tutto accompagnato dalle corde di una viola barocca. Giovedì è la volta dei Terakaft gruppo originario del Mali le cui sonorità riecheggiano la tradizione Tuareg rivisitata attraverso moderni arabeschi elettronici, un mix sperimentale dai risultati sorprendenti. Seguiranno le esibizioni dei Concrete Knives, band francese dalle influenze africane e dei Master Musician of Joujouka, un progetto nato in Marocco che Billy Corgan dei Smashing Pumpkins ha definito “il miglior gruppo non amplificato del pianeta”. La terza serata si apre grazie alla presenza del duo italiano Krisma. I Krisma, aka Maurizio Arcieri e Christina Moser, calcano le scene musicali dal 1976, il loro pop elettronico ha influenzato la produzione di diversi gruppi internazionali, durante il loro concerto, come ha sottolineato de Chassey, proporranno integralmente l’album Clandestine Anticipation del 1982, una pietra miliare della storia elettronica made in Italy. Concluderanno la serata i ritmi di Arnaud Rebotini e di Erol Alkan che accompagneranno il pubblico in una coinvolgente sessione dance.

L’ultimo atteso concerto vedrà avvicendarsi i progetti musicali dell’etichetta discografica francese Because Music. Protagonisti indiscussi sono i b, band inglese dallo stile inconfondibile che ha riscosso un grande successo negli ultimi anni grazie al loro rock contemporaneo. Chiudono il festival gli interventi di Christine and The Queens, musicista francese finalista al premio Chorus, e Mind Entreprises, aka Andrea Tirone, giovane musicista torinese che a Londra ha trovato il suo ambiente di produzione, le sue sonorità sono ricche di vibrazioni malinconiche. Villa aperta nasce con l’intento di ricoprire un ruolo nello sviluppo della cultura capitolina, aprire alla città un’accademia così prestigiosa è il segnale di un processo di rinnovamento che deve crescere in seno allo sviluppo artistico di Roma.

Fino al 8 giugno, villa Medici accademia di Francia, viale Trinità dei Monti 1, Roma: info: www.villamedici.it

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