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Biennale, i Leoni d’Oro

Dopo grigie giornate di pioggia sulla Serenissima arriva il sole che accoglie la cerimonia di assegnazione dei premi della 55esima Esposizione internazionale d’arte della Biennale di Venezia, per la mostra del Palazzo Enciclopedico. Dopo due brevi presentazioni in inglese del presidente Paolo Baratta e del curatore Massimiliano Gioni si è passati alla premiazione vera e propria. I Leoni d’oro alla carriera sono stati assegnati alle artiste Maria Lassnig – che non era presente alla manifestazione – e a Marisa Merz che è stata osannata dagli applausi. La motivazione della giuria per il premio a Maria Lassnig inizia con queste parole: «Per oltre sessant’anni Maria Lassnig ha indagato la rappresentazione del corpo e dell’individuo in una serie di dipinti che ritraggono l’artista spesso in uno stato di irrequietezza, eccitazione e disperazione. Con i suoi autoritratti Lassnig ha composto una personale enciclopedia dell’autorappresentazione». Mentre di seguito le parole iniziali della motivazione per il Leone d’oro a Marisa Merz: «Dagli anni Sessanta Marisa Merz si è imposta come una delle voci più singolari dell’arte contemporanea. A partire dal suo lavoro svolto in parallelo ai protagonisti dell’arte povera, tra i quali Marisa Merz si distingueva per la riflessione sulla sfera dello spazio domestico e femminile».

Le menzioni speciali sono state assegnate a Sharon Hayes, per la spinta a ripensare l’importanza dell’alterità e la complessità delle negoziazioni tra la sfera personale e quella pubblica, a Roberto Cuoghi, e ai padiglioni della Lituania, di Cipro e del Giappone.

Camille Henrot ha invece vinto il Leone d’argento come promettente giovane artista della mostra il Palazzo Enciclopedico, per aver contribuito con un nuovo lavoro capace di catturare in maniera dinamica e affascinante il nostro tempo. Il premio per il miglior artista della mostra Il Palazzo Enciclopedico per l’eccellenza e la portata innovativa del suo lavoro che apre i confini delle discipline artistiche è stato assegnato a Tino Sehgal. L’Angola, infine, si è aggiudicata il Leone d’oro per la migliore partecipazione nazionale.

La giuria era presieduta da Jessica Morgan (Gran Bretagna) e composta da Sofía Hernández Chong Cuy (Messico), Francesco Manacorda (Italia), Bisi Silva (Nigeria) e Ali Subotnick (Stati Uniti).

Foto Sebastiano Luciano

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