Ave Maria piena di grazia

Ora pro nobis. Donna dell’attesa e madre di speranza. Per questa prima copertina del nuovo Inside Art abbiamo scelto una Madonna contemporanea, la Charlotte Rampling che soltanto gli occhi di Youssef Nabil, delicato e visionario artista egiziano, potevano trasformare in una madre di Gesù che fosse perfetta sintesi di apparenti contraddizioni. Una Madonna figlia di questi tempi che viene da oriente ma è occidentale, che ha un sapore antico ma uno sguardo puntato al futuro, che ha la consapevolezza della tristezza ma la certezza dell’ottimismo. Un ritratto il cui fascino sta nella bellezza dell’immagine ma anche nella sua forza evocativa, nella direzione precisa che alfine indica. Cioè in un futuro da cambiare seguendo indole e principi mariani, il secolo appena cominciato da reinventare al femminile. Di questo c’è bisogno. Perché decadenza e corruttela sono maschi. Perché l’economia, la politica e il potere dominati dagli uomini sono al crepuscolo. E dunque Ave Maria, che cambiamento sia e sia profondo, radicale, decisivo. In questo contesto da fine d’epoca anche noi, doverosamente, innoviamo. Ma lo facciamo restando nel solco scavato in questi anni. Fare cultura sostenendo chi vive d’arte. Le nuove leve, i talenti, tutti i protagonisti della filiera. Questa nuova versione di Inside Art si basa sulla scelta di seguire il quotidiano attraverso il nostro sempre più popolato e friccicante sito (www.insideart.eu) e di fare qualità e approfondimento con il trimestrale che avete in mano. Dando sempre e di più spazio ai giovani. Presentandovi ad ogni numero il meglio dei nuovi protagonisti. In questo numero vi presentiamo Youssef Nabil e con lui Giorgio Andreotta Calò, Rebecca Ward, Andrea Nacciarriti, Velasco Vitali, Fijodor Benzo, Tania e Lazlo, Daniele Franzella e David Gommez. Avrete di che scoprire. Artisti eccellenti presentati da grandi nomi del contemporaneo, gente come Ludovico Pratesi, Anna Mattirolo o Alberto Fiz. Ma non solo. Vi faremo scoprire il miracolo di Editalia attraverso le parole del suo amministratore delegato, Marco De Guzzis, l’uomo che ha preso un’azienda pubblica sull’orlo del baratro e l’ha trasformata in un’impresa che produce utili. Avete capito bene: cultura, pubblico, utili! E così nei numeri successivi. Alla scoperta di cose belle e che funzionano. Ave Maria piena di grazia. Perché è anche così che si batte questa orrenda crisi ed è anche così che si dimostra che non tutto è perduto. Amen.