Italia e Cina si avvicinano nel segno di arte e cultura

Treviso

I direttori di una ventina di musei italiani e quelli di circa quaranta musei cinesi hanno siglato un accordo per lo scambio di mostre, partecipazioni a scavi archeologici e la pubblicazione di cataloghi e monografie. La firma del gemellaggio artistico è avvenuta nella sede di Casa dei Carraresi, a Treviso. L’accordo è stato tenuto a battesimo dal sinologo Adriano Màdaro, nella sua veste di presidente della sezione italiana della Italy–China Museums Alliance. Le esposizioni saranno una sorta di mostra itinerante che partirà dal museo di Wuhan e, nel corso di un anno circa, sarà ospitata poi dai musei delle città di Hangzhou, Canton e Xian, prima di tornare in Italia, sul finire del 2014. L’intera iniziativa è stata salutata da una folta delegazione cinese, guidata dal direttore generale del dipartimento culturale della provincia di Hubei, Lei Ming, e dal vice direttore Wang Quanwen, con al seguito i direttori dei primari musei cinesi e due rappresentanti di Taiwan. Il progetto si trasformerà in mostra a settembre, con una collezione di materiali risalenti alla civiltà etrusca, allestita da Sigillum, l’associazione di Màdaro, in collaborazione con la soprintendenza ai Beni archeologici della Toscana e con il museo Archeologico nazionale di Firenze; una seconda mostra riguarderà Pompei e la civiltà romana, seguita da una terza relativa al Rinascimento toscano; la quarta mostra verterà sul Settecento veneziano, mentre la quinta, l’ultima, proporrà la moderna civiltà italiana, dall’arte dei futuristi alla Ferrari.