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Se lo smartphone diventa un motore di cultura

Un tassa sull’acquisto degli smartphone e sui tablet. In questo modo la Francia sta pensando di finanziare il diritto d’autore e la produzione di opere dell’ingegno e della cultura. Un piccolo obolo in più nell’acquisto del telefonino o dell’Ipad, secondo la proposta confezionata oggi dal giornalista imprenditore Pierre Lescure per il presidente francese Hollande. La proposta sta facendo dicutere oltralpe perché interviene su un principio molto più efficiente di quello innescato dalla semplice, e dispendiosa, sanzione sulla pirateria. In sostanza Lescure propone di fare di necessità virtù. Il download gratuito di materiale culturale, protetto dal diritto d’autore, è un dato di fatto. Contrastarlo non dà risultati a qualunque latitudine. E allora il governo vuole studiare l’ipotesi di tassare direttamente il prodotto, il cui acquisto è particolarmente diffuso in Francia. Aggiungere una piccola quota alle 400 euro medie che i consumatori sono disposti a spendere per accaparrarsi uno smartphone, quel tanto che potrebbe bastare per recuperare, in gran parte, dei soldi che diversamente non entrerebbero mai nelle casse dello Stato, da utilizzare per sostenere la cultura. Un sistema semplice, giusto e innovativo. L’unico problema sarà l’impatto sociale che potrà avere una misura di questo genere. In tempi di austerity e di crisi come la prenderanno i francesi?

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