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I quattro del pop

Alberto Corradi, David Vecchiato, Massimo Giacon e Ale Giorgini. Quattro artisti, quattro giorni, un unico progetto. Spazio espositivo, il Museion di Bolzano, che dal 9 al 12 maggio presenta al pubblico una collettiva che spazia tra la pittura e il fumetto, tra il design, il murales e l’illustrazione. La mostra – dal titolo Quattro, a scanso di equivoci – si inserisce nell’ambito dell’Art may sound festival e rimanda ad un’analogia tanto logica quanto immediata, alla quale è arduo sottrarsi: più che di un collettivo, qui si parla di una rock band. Visuale. “Giacon alla voce e chitarra fallica, Vecchiato alle tastiere e flauto panico, Corradi al basso d’osso di dinosauro, Giorgini ai piatti e tamburi geometrici. D’altronde hanno tutti militato in almeno una band. Oppure ci hanno fatto un pensierino”, scrive Vittore Baroni nel testo in catalogo che accompagna la rassegna.

Aggiungendo una sorta di identikit, dei quattro pop ceffi. In questo senso si spazia «dalla solitudine di scheletri e mostriciattoli usciti dagli armadi cantata da Corradi» ai lavori di Diavù Vecchiato, «che come un magnus del paleolitico affresca le grotte a cielo aperto della metropoli». E ancora, «il surreal pop tuttofare che prende per i fondelli anche il pop surreale» targato Giacon e le rivisitazioni firmate da Giorgini, «che aggiorna l’immaginario di artisti come Jim Flora e Paul Campani e rilegge cult movie con tratto preciso». Quattro artisti impegnati (se di impegno si può parlare) in uno scontro incessante contro la dilagante carenza di gusto estetico. Ma anche, perché no, contro il logorio della vita moderna.

Fino al 12 maggio; Museion, via Dante 6, Bolzano; info: www.museion.it

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