Un collage ci salverà

Inaugurata alla Monty & company, Sono a pezzi. Collage personale dell’artista romana Valentina Valvès Vestroni. Otto i collages esposti, ricolmi di frammenti di realtà, disciplinati dalla rigorosa mano ordinatrice dell’artista. Un processo di razionalizzazione cromatica e semantica, trova nel collage la sua valvola di sfogo. I ritagli di carta, dichiara l’artista, sono testimonianza discreta di una vita che scorre tra esterno e interno: «Una gonna è il petalo di un tulipano, una lampada il suo pistillo, una montagna innevata è la vela di una barca, una cellula di sangue al microscopio è un ciondolo regale». Ogni frammento si fa testimone di quell’infinito universo di immagini reali e ritratte che ci circondano.

Le modulazioni tra la funzione oggettuale e la riproposizione dell’oggetto in contesti altri, mettono in crisi il sistema univoco di rimandi tra la cosa e il proprio ruolo. Nel Manifesto de collagevalvés, scritto dalla Vestroni, si legge “Il collage si genera dall’inconscio e vuol essere un tributo al sogno. Come scriveva Shakespeare, siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni. E cos’è la materia onirica se non il mistero di un collage di immagini che l’inconscio racconta, un quadro senza senso che tuttavia ha un senso? Cos’è il sogno notturno se non il recupero di esperienze vissute, di stimoli introiettati, di figure e colori che l’anima segretamente raccoglie e poi reinventa, ricicla, dando loro sensi altri? Il collage è un altrove: uno spazio immaginario e magmatico dove gli oggetti comuni della quotidianità – una scarpa, una sedia, un rubinetto, una foglia, un bracciale – abbandonando il loro ovvio contesto, vivono altre vite”.

La fruizione dei lavori è favorita da una carica barocca e vitale, che trascina lo spettatore in un vortice di segni, ciascuno svestito dell’originale significato. Le elaborazioni della Vestroni restituiscono un nuovo linguaggio visivo, composto da un alfabeto meta-simbolico che ben miscela provocazioni di stampo dadaista all’energia consumistica più tipicamente pop.

L’artista, nata a Roma nel 1978, ha coltivato fin dall’infanzia la passione per il colore, sperimentando negli anni diverse tecniche espressive – dalla pittura alla produzione di bijoux. Solo negli anni recenti si è avvicinata alla tecnica del collage, iniziando dalla realizzazione di vasi in cartapesta. Dal 2008 si dedica alla creazione di quadri eseguiti esclusivamente con ritagli di carta. I collage realizzati negli ultimi due anni sono stati esposti per la prima volta nella mostra personale da Fabrica, (Roma) 2010; alla galleria Operaunica (Roma) e la galleria la Pigna (Roma).

Fino al 27 aprile; galleria Monty & Company, via della Madonna dei Monti, 69, Roma; info:  www.montyecompany.it

Articoli correlati