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Arte antica, scoperto il porto di Cheope

Su La Repubblica di oggi è raccontata la scoperta del porto di Cheope a Wadi al Jarf, sulla costa del golfo di Suez, uno dei più antichi reperti d’arte del mondo, a opera dell’archeologo Pierre Tallet della Sorbona di Parigi. Il ministro per le Antichità egiziano, Mohamed Ibrahim, si è detto entusiasta della scoperta del molo, voluto dal grande faraone alla metà del III millennio a.C., come punto strategico per salpare verso il Sinai alla ricerca di metalli e pietre. Pare che siano transitati da qui anche i blocchi di pietra destinati alla costruzione della più celebre opera voluta dal faraone, la piramide di Giza. Queste e altre preziose informazioni sono raccontate nei 40 frammenti di papiro trovati nei magazzini, i più antichi mai scoperti. Un’altra grande abilità degli egiziani viene, così, portata alla luce: la capacità di navigare anche per mare. Già nel 2005 l’archeologo Rodolfo Fattovich ha scoperto, a Mersa Gawasis, il porto da dove è salpata la spedizione della regina Hatshepsut, verso la terra di Punt, luogo di meraviglie esotiche e preziose ricchezze. Questa struttura portuale conferma, ora, che gli antichi egiziani fossero in grado di andare oltre il Nilo, grazie alla presenza di magazzini, fortificazioni, un molo frangiflutti e tutta una serie di reperti e anfore di ceramica adatte a lunghi viaggi e con incisioni legate alla figura di Cheope.

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