Aveva un sarcofago egizio in casa propria, denunciato dalla GdF

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Si era procurato un mausoleo personale, tenendo un sarcofago egizio nel proprio attico. Un cittadino di Sondrio, appassionato di archeologia, lo custodiva in una teca di vetro. Questa mattina la Guardia di Finanza lo ha scoperto, ha sequestrato il reperto e denunciato il colpevole per i reati previsti in materia di tutela del patrimonio artistico e archeologico. In particolare, contestato l’impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo stato: non sarebbero stati trovati documenti che comprovassero la lecita provenienza del sarcofago. A fare questa scoperta, la Guardia di finanza di Sondrio, a seguito di perquisizioni nell’ambito di una più ampia operazione chiamata Efesto. Secondo quanto riferiscono le forze dell’ordine, il sarcofago, in ottimo stato di conservazione, raffigura una testa lignea e costituisce parte di un coperchio ligneo di un Neb Ankh, sarcofago egizio antropomorfo. La sua autenticità è stata decretata da Edoardo Alessandro Guzzon, egittologo della fondazione per il museo delle antichità egizie di Torino, chiamato come consulente tecnico dal sostituto procuratore di Sondrio Stefano Latorre.