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Il paesaggio che verrà

Il futuro dell’architettura si plasmerà sul web. Ormai partecipazione attiva, condivisione e socialità sono diventate parole paradigmatiche in molti settori dello sviluppo. E a quanto pare anche nelle arti creative. Nell’incontro organizzato ieri sera a Roma dal Fai giovani alla Casa delle letterature si è evinto proprio questo. Il Fondo ambiente italiano già da tempo ha capito che dare voce al popolo della rete è una strategia che paga. Lo ha dimostrato quando ha organizzato, nel pieno della campagna elettorale, le primarie della cultura: un’iniziativa con la quale l’organizzazione ha fatto da medium tra la rete e i candidati alle consultazioni politiche e regionali. Lo ha confermato ieri, con il dibattito incentrato sulle nuove idee di architettura del paesaggio che si sviluppano attraverso i blog e i social media. Il Fai giovani, infatti, ha intercettato i promotori del blog paesaggiocritico.com, Francesco Tonini, Monica Sgandurra e Cristiana Costanzo e li ha coinvolti nell’incontro Paesaggio prossimo, uno degli appuntamenti, all’interno del ciclo di incontri dedicati al paesaggio. Paesaggiocritico.com è una delle prime piattaforme online su cui si confrontano i professionisti del settore per stimolare dibattiti riguardanti alcuni processi relativi alle scelte architettoniche del paesaggio romano. Una sorta di studio di progettazione aperto. Aperto ai lettori, ai comitati di quartiere, alle associazioni di categoria, ai partner esteri e alle amministrazioni locali.

Tutte le argomentazioni sono documentate con progetti, protocolli, illustrazioni, fotografie. Il collante è dato da un linguaggio tecnico ma accessibile a tutti, proprio per rendere il più partecipativo possibile il confronto su un tema, come quello dell’architettura del paesaggio, che riguarda tutti, professionisti e cittadini. Il Fai giovani, da anni molto attento alle problematiche legate al paesaggio, alla tutela del patrimonio, alle arti creative, ha trovato una solida sponda nella redazione di questo blog. Perché il setting è la città di Roma, la città eterna, culla di cultura, arte e bellezza. Una città, però, che negli ultimi anni ha subito molti interventi urbanistici che hanno destato critiche e dissenso. I professionisti di paesaggiocritico.com hanno cavalcato tali proteste, partendo dagli umori della gente, trasformandoli in progetto, secondo tutti i crismi, e pubblicandoli sotto forma di spunti e proposte. Senza mai sollevare polemiche. Una semplice voce critica, informata e documentata, che pungola i decision maker e li stimola con argomentazioni intelligenti, costruttive e, soprattutto, gratuite. Il modello è stato già sperimentato in occasione dei più recenti dibattiti che hanno coinvolto i romani: la progettazione di piazza san Silvestro, piazza Testaccio, le orribili fioriere selvagge ubicate negli angoli più inopportuni delle strade del centro, la mancanza di un’idea urbanistica nelle periferie, le sedute urbane. A giudicare dal consenso che questo movimento di opinione sta avendo, anche in termini di aggregazione fisica e di condivisione in relazione ad alcune istanze, c’è da stare sicuri che la città di Roma sta seguendo celermente il passo delle piazze più competitive in questo campo: Amsterdam, Londra, New York, in cui molti architetti del paesaggio investono molto nel web marketing delle proprie idee e con risultati di assoluto spessore. Basta vedere i risultati. «In Italia questo tipo di ruolo non è ancora considerato, non entriamo in nessun processo di progettazione urbana – ha spiegato Sgandurra – all’estero, invece, queste piattaforme sono parte attiva del processo decisionale». «Stiamo portando avanti esperienze che definirei olistiche, multidisciplinari e multietniche – ha concluso Costanzo – siamo partiti da un viaggio nel tempo dalle pagine del libro stampato ma ora stiamo arrivando in tutto il mondo, leggere un blog ci rende più socievoli piuttosto che leggere una rivista cartacea all’interno delle quattro pareti di uno studio». La rete si sta muovendo e, come successo già per la politica, sta scalpitando per far conoscere le sue potenzialità anche al mondo dell’architettura.

All’incontro hanno partecipato anche Valeria Grilli Carandini, presidente del Fai Lazio, Maria Ida Gaeta, direttrice della Casa delle letterature, Marina Fresa, consigliere Fai Lazio e Giulia Massera, del Fai giovani Roma

 

 

 

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