Sono una realtà poco conosciuta eppure numero e influente nel nostro territorio. Stiamo parlando dei musei diocesani che si sentono cancellati, come dicono loro, dagli itinerari turistici. Per ovviare questo problema si è deciso il 2 e 3 marzo di renderli tutti aperti al pubblico (come del resto lo sono sempre) e dedicare interamente questi due giorni alla promozione di questi spazi. « Il nostro – dicono gli organizzatori – è un immenso patrimonio che ai più è del tutto ignoto, scarsamente segnalato dalle guide turistiche, snobbato da un certo ambiente culturale, soffocato da un’immaginine di polverosità che non appartiene alla realtà».


