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Festival del cinema, apprezzato The Grandmaster ma nessun italiano

Inaugurata la 63° edizione del Festival del Cinema di Berlino. Ad aprire la kermesse ieri sera l’apprezzato The Grandmaster di Wong Kar-wai. L’evento, in programma fino al 17 febbraio, si è aperto con un fuori programma: l’arrivo delle attiviste Femen, che a seno nudo, hanno protestato contro le mutilazioni genitali. Non partecipano alla competizione pellicole italiane, solo alcuni titoli presenti in sezioni collaterali come The Walking di Mario Rizzi (corti), Couscous Island di Francesco Amato e Stefano Scarafia (nella sezione Culinary Cinema), Slow food story di Stefano Sardo (Culinary Cinema), Materia oscura di Massimo D’Anolfi (categoria Forum) e Matilde di Vito Palmieri (Generation Kplus – Corti). Giuseppe Tornatore presenta fuori concorso il suo ultimo film La migliore offerta. Tra i titoli da segnalare, il nuovo cartone della Dreamworks, The Croods, dedicato al viaggio per la sopravvivenza di una famiglia preistorica, e Before Midnight di Richard Linklater. Ma anche Camille Claudel e Paradise: Hope di Bruno Dumont e Ulrich Seidl; Closed Curtain, l’ultima opera dell’iraniano Jafar Panahi e naturalmente gli attesi Promised land di Gus Van Sant, film di denuncia contro le multinazionali del petrolio e Side effects di Steven Soderbergh.

Info: www.berlinale.de

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