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L’antologica di Berengo Gardin

Fino al 12 maggio a Venezia è possibile visitare la più completa antologica del maestro Gianni Berengo Gardin. Una personale di 130 fotografie, curata da Denis Curti, per un percorso attraverso centinaia di stampe in bianco e nero dell’ immenso archivio privato, per rileggere tutti i suoi scatti, compresi quelli inediti o ritrovati. In parete oltre 130 stampe analogiche che ripercorrono il suo lavoro di reporter e che sono lo speccchio di un autore che ha fatto dell’etica la sua bandiera, Berengo Gardin ha voluto rivedere tutta la sua produzione, le mostre passate, i libri (oltre 200), le pubblicazioni editoriali (giornali e magazines) per rileggere il tutto con lo sguardo di oggi, per scegliere le immagini che meglio di altre raccontassero la sua storia, una sintesi del suo viaggio da fotografo, dagli esordi all’ultima immagine che ha scattato in digitale, Venezia e Milano, i manicomi e la legge Basaglia, la Biennale d’arte di Venezia e gli zingari, il fondamentale reportage intitolato Dentro le case e New York, Vienna, la Gran Bretagna per finire con la straordinaria esperienza con il Touring Club che lo spinge a scoprire gli angoli più reconditi del nostro paese, fino alle fotografie finora rimaste inedite e qui presentate per la prima volta. La passione per le strade, la gente qualunque incontrata per caso, sorprendenti abbracci rubati al quotidiano: in ogni foto, ciascuno di noi ritrova un po’ di se stesso, della sua storia, dei suoi ricordi. Casa dei Tre Oci, Giudecca 43, Venezia. Info: www.treoci.org

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