Apre al pubblico la collezione d’arte di Pietro Bembo

PADOVA

Sabato 2 febbraio alle ore 9.00 il palazzo del Monte di pietà di Padova aprirà i portoni per una mostra molto attesa, da circa 500 anni. Parliamo della collezione d’arte dell’umanista italiano Pietro Bembo, uno degli ispiratori del Rinascimento italiano. Da domani, nella città vneta, saranno esposti al grande pubblico i capolavori che il Bembo riunì nella sua casa di Padova. La mostra inizia nella Venezia del tardo Quattrocento, con le opere di Bellini, Giorgione e Aldo Manuzio. Poi Ferrara, dove Bembo amò Lucrezia Borgia; Mantova, con Isabella D’Este e dove il Bembo scoprì il Mantegna, poi Urbino del giovane Raffaello, Perugino, Gian Cristoforo Romano. Queste opere meravigliose sono firmate da artisti di cui Bembo fu amico e di cui si circondò nella sua casa di Padova, in via Altinate, dando vita al primo”museo del Rinascimento.L’evento permette anche di riaccendere i riflettori su un personaggio cardine della storia dell’arte italiana. Bembo fu un letterato, mecenate e creatore della lingua italiana che parliamo ancora oggi e fu inventore, con Aldo Manuzio, dei libri di tascabili piccolo formato che, lontani dagli ingombranti tomi universitari, diventarono dei veri oggetti di design ambitissimi dai giovani alla moda dell’epoca.