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La festa di Civita

Lo scorso 21 gennaio il Maxxi è stato palcoscenico di una grande festa: quella per i 25 anni di attività di Civita, da sempre impegnata nella promozione e valorizzazione culturale. Una serata importante per fare il punto, ma soprattutto per ripartire con rinnovato ottimismo. Intitolato Riflessi di una storia, l’evento infatti puntava a sottolineare non solo l’importante anniversario, ma anche a rilanciare l’attività dell’associazione. Una serata tra musica, performance artistiche e degustazioni enogastronomiche di altissima qualità. Oltre 2.000 gli ospiti fra rappresentanti del mondo della cultura, dell’arte e dello spettacolo, delle istituzioni e delle aziende associate. A dare il benvenuto, il presidente della fondazione Maxxi Giovanna Melandri. Quindi, il vice presidente dell’associazione Civita Bernabò Bocca ha letto i saluti che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto rivolgere al presidente Antonio Maccanico, sottolineando come “l’impegno di Civita ha rappresentato, negli anni, un importante riferimento per progetti e iniziative di grande rilievo su tutto il territorio nazionale, dimostrando concretamente che investire in cultura offre una preziosa opportunità per la crescita non solo civile ma anche economica di una comunità”. La sfida di oggi, ha ricordato il vice presidente, consiste in un’apertura ancora maggiore verso un pubblico sempre più vasto e differenziato. A chiudere i saluti istituzionali, il presidente onorario, Gianni Letta che, attraverso il ricordo di Gianfranco Imperatori, per oltre vent’anni segretario generale dell’associazione, ha raccontato le origini di Civita che, partita dal progetto di recupero dell’antico borgo di Civita di Bagnoregio, si propone oggi come centro propulsivo in cui la cultura rappresenta il motore principale di soluzioni strategiche volte allo sviluppo di creatività e innovazione. Un video, attraverso immagini e parole, ha illustrato il nuovo posizionamento di Civita e le principali attività svolte. Al termine della presentazione, il museo ha aperto le proprie sale agli ospiti per accogliere le varie performance teatrali, musicali e artistiche curate da Piero Maccarinelli. Il programma si è aperto con il reading dal titolo La cultura non è una terra straniera, ad opera di Margherita Buy e Massimo Popolizio, per la regia di Maccarinelli, che hanno letto stralci tratti dall’intervento del presidente Napolitano agli Stati generali della cultura dello scorso 15 novembre, dal primo libro del De Officiis di Cicerone, da Scritti sull’arte di Paul Valéry e, infine, da un’intervista di Paolo Giordano a Rita Levi Montalcini. I readings sono stati seguiti da Note d’arte, un evento musicale a cura di Luciano Linzi eseguito da Stefano Di Battista e Marco Guidolotti ai sax e da Rita Marcotulli al piano, e da Gusto della creatività, lo show cooking del Resident Chef del Gambero Rosso Luca Ogliotti. In chiusura, The artist’s profession, performance di Elisa Strinna, borsista del progetto 6Artista, promosso dall’associazione Civita in collaborazione con la fondazione Pastificio Cerere e giunto alla sua quarta edizione. Info: www.civita.it

 

 

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