L’almanacco dell’architetto di Piano

Un viaggio nell’architettura ideato da Renzo Piano, tra arte e tecnica del costruire. È l’opera Almanacco dell’architetto, pubblicata da Proctor edizioni e composta da due volumi, per un totale di 1.300 pagine e oltre 5mila immagini. Un compendio realizzato con il contributo di nove autori, architetti e ingegneri, e la partecipazione di 400 studi di architettura che hanno fornito disegni, foto e progetti. Si tratta dunque di una sorta di manuale di storia e pratica dell’architettura contemporanea che parte dall’esperienza planetaria di Renzo Piano, uno degli architetti più noti e attivi a livello internazionale. La sua avventura prese slancio a Parigi nel 1971, quando – assieme a Richard Rogers – vinse il concorso per la progettazione del centre Georges Pompidou. E proprio il Beaubourg è la prima tappa del viaggio che Renzo Piano ha deciso di intraprendere con il figlio Carlo, giornalista, in volo su un pallone aerostatico, «per vedere le cose dall’alto. Per vederle senza fretta e senza rumore», come spiega lo stesso Renzo Piano nelle prime pagine del volume. «Un’avventura in mongolfiera alla scoperta degli edifici che ho fatto in tanti anni: Parigi, Berlino, Londra, poi Manhattan, San Francisco, Houston, Tokyo, Noumea, la chiesa di Padre Pio a San Giovanni Rotondo, Roma, Basilea, Ronchamp».