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Le Lectures di Baricco

One day/reckoning song è la canzone che accoglie il pubblico del Palladium per Lectures di Alessandro Baricco. Ecco, le lezioni dello scrittore sono come quella canzone. La composizione, per chi non lo sapesse, è un remix di Wankelmut da un originale di Asaf Avidan. La voce ambigua è quella di un uomo (sì, chi canta è un maschio, israeliano) e Baricco non poteva scegliere una colonna sonora migliore per accogliere e salutare gli spettatori. Perché anche lo scrittore modifica i temi originali, confonde le voci, riprende gli argomenti, remixa tutto e incornicia le sue motivazioni in una struttura accogliente e ripetitiva come i bassi della canzone. Il tema, così, esce snaturato ma più attraente e digeribile. Insomma, sopra il remix di Wankelmut ci puoi ballare, sopra la canzone di Asaf Avidan no. E più o meno funziona così anche con Baricco.

Il primo incontro è per questa sera e il romanziere parte dalla storia di Kate Moss per arrivare a indagare i meccanismi del gusto collettivo. A questa seguono altri tre appuntamenti, venerdì, sabato e domenica dedicati rispettivamente a Tucidide e alla giustizia, a Luigi XVI e al tempo, per finire con Marcel Proust e la scrittura. Tutti gli incontri sono anche visibili in diretta sul sito di Repubblica attraverso lo streaming e poi editati e ritrasmessi su Sky Arte.

Comincia con un soggetto attraente Baricco parlando della modella inglese Kate Moss. Secondo lo scrittore, il personaggio è perfetto per analizzare i cambiamenti del gusto collettivo. Possiamo rintracciare, infatti, un prima e un dopo Kate. Le copertine delle patinate riviste di moda all’inizio degli anni Novanta presentavano modelle ancorate a un’estetica del decennio precedente, ragazze discretamente formose, coperte di gioielli, sorridenti e coloratissime, l’esempio perfetto era Claudia Schiffer.

Come un fulmine a ciel sereno sulla copertina di The face appare per la prima volta Kate Moss e non è un bel vedere. La modella è presentata in bianco e nero, non è bella, non ha gioielli e non è in posa. All’epoca fu un vero colpo, niente in quella sedicenne aveva a che fare con il mondo della moda. Capire come si è passati a farla diventare il simbolo della nostra epoca tanto da convincere la Schiffer a assomigliarle è appunto il tema del primo appuntamento. Kate Moss è, però, un pretesto per parlare di argomenti più grandi legati al cambiamento di gusto come il passaggio fra il realismo e l’impressionismo o fra il modo di cantare di Renata Tebaldi e Maria Callas, cioè analizzare quando e come un’estetica cambia e distrugge quello che la precedeva facendo sembrare tutto più vecchio.

È così che proseguono le lezioni Baricco che alterna filmati a fotografie, parti lette e monologhi. Tocca appena dei temi e ne approfondisce degli altri, poi riprende quelli vecchi costruendo ponti per nuovi argomenti, tutto con le sue maniere da grande affabulatore che fa entrare lentamente l’ascoltatore nel suo mondo dove tutto è perfetto. È veramente One day / reckoning song la canzone che più lo rappresenta con il suo fondere diversi elementi per rendere più accessibile la composizione. Baricco è un intellettuale per il grande pubblico generalista con tutti i pro e i contro che questo comporta e queste lezioni ne sono l’ennesima riprova.

fino al 20 gennaio

Teatro Palladium, piazza Bartolomeo Romano 8, Roma

info: romaeuropa.net/palladium.html

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