Era il sogno di Angelo Secchi misurare la terra. Il gesuita che morì nel 1878, padre dell’astronomia e della cartografia moderna. È stato ritrovato a Roma, sulla via Appia il caposaldo B della base geodetica, il caposaldo A era stato ritrovato nel 1999. I due ritrovamenti fanno parte della missione di Secchi, cioè tentare di misurare la terra attraverso la lunghezza del grado del meridiano tra Roma e Rimini che avrebbe permesso nel 1855 la stesura della cartografia moderna dello Stato pontificio. «Sono stati strumenti di misurazione fondamentali – dice Rita Parris, direttrice dell’Appia antica – non solo per la nostra storica strada ma per l’intera città».


