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La strada in galleria

Che l’arte da strada non è più disagio da periferia è chiaro nella mostra parigina Au delà du street art. Bombolette spray e stencil hanno lasciato l’immaginario undergroud del tipo incappucciato (e atleta di parkour per necessità) e sono entrati nelle algide e silenziose sale di una galleria. Se questo sia un bene o un male è difficile dirlo perché ciò che quest’arte perde da una parte dall’altra lo guadagna, cambiando contesto.

La mostra al Museo della posta di Parigi offre un panorama ampio sulla street art francese e non, dai padri fondatori per arrivare alle nuove leve. I primi pezzi sono fotografie storiche degli anni ’70 che ricordano gli interventi nella capitale francese di Ernest Pignon e Gérard Zlotykamien (notoriamente pionieri della strada); si passa ai grandi nomi, Space Invaders, Miss Tic, Shepard Fairey (quello che ha reinterpretato il ritratto di Obama) e Banksy, per arrivare ai giovani emergenti come Vhils e i suoi ritratti su stucco a colpi di scalpello. In tutto una settantina di pezzi, con qualche opera site specific, stralci di video e delle teche che conservano strumenti del mestiere (bombolette, taglierini, stencil) come fossero reliquie. Interessante è notare come l’evoluzione della street art non sia un variare dei supporti o degli strumenti (che continuano ad alternarsi sempre fra muro o carta e vernice o spray) quanto una diversa considerazione da parte del pubblico della materia che dal canto suo è rimasta sostanzialmente invariata. Ancora forte infatti la sua anima polemica nei confronti della società come in Dran che critica la violenza della polizia francese contro i clochard parigini o Rero con le sue scritte ciniche sui muri della città, per non parlare poi di Banksy e dei suoi stencil sparsi per il mondo.

L’impressione che questi artisti continuino a imbrattare muri per dare più credibilità alle loro opere site specific rimane, ma vedere un pubblico maturo in una mostra del genere è veramente una sorpresa gradita. Ma forse Parigi è un altro mondo.

Fino al 30 marzo

Museo della posta, boulevard de Vaugirard 34, Parigi

info: www.laposte.fr/adressemusee/visites-et-expositions/les-expositions-temporaires

 

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