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Canta ragazzina, Sarah Stride

Poi non continuiamo a invocare invano quella splendida parola dal suono soave: meritocrazia, un mantra al vento per l’ennesima giuria poco coerente di Sanremo giovani. Tanto perché il festival si propone di dare una chance di lancio televisivo ai giovani talenti, la commissione presieduta da Mauro Pagani, Sandra Bemporad, Andrea Guerra, Stefano Senardi e Massimo Martelli, nel dubbio, questa occasione la dà a quelli che ne hanno già avuta più d’una. L’edizione 2013 seleziona casualmente tre ex concorrenti di talent show: due provenienti dalla prima edizione di X factor, Antonio Maggio e Ilaria Porceddu, e una made in Star academy: Irene Ghiotto. Eppure la giuria di quest’anno, come aveva dichiarato Mauro Pagani, per scegliere doveva individuare artisti con un curriculum credibile. Così tra gli altri ritenuti credibili: i finti alternativi Andrea Nardinocchi e il Cile, i Blastema, Paolo Simoni, da tempo pro-Tenco, e Renzo Rubino. Tra i tanti scartati, belle voci quale quella di Paola Donzella, Bianca Atzei, Millionaire Blonde, i Power Francers, Jacopo Ratini e la cantautrice milanese Sarah Stride, che a pochi giorni dalla sua eliminazione da Sanremo, dove si era candidata con il brano Prima di andare, presenta il suo nuovo disco a Roma nella accogliente atmosfera trasteverina della libreria del Cinema di via dei Fienaroli, dopo un primo incontro col pubblico avvenuto in novembre alla Fnac di Milano. Una presentazione in versione acustica, accompagnata dal chitarrista Alberto N. A. Turra, per Canta ragazzina, titolo ispirato all’omonimo brano di Bobby Solo del 1967. Il disco contiene otto cover, fedeli ai testi e alle musica di alcuni selezionatissimi ed emblematici cult della musica italiana degli anni Sessanta. L’album arriva diretto e orecchiabile, carico dell’energica rinnovata veste rock negli arrangiamenti, curati a quattro mani con Turra, che la Stride assorbe nelle potenti cromie della sua voce. «Questo album – spiega la cantante- è un omaggio in primis ad artisti che con sobrietà e mestiere hanno reso grande la musica italiana ed invita ad avere uno sguardo curioso e critico verso le perle di cui la nostra tradizione musicale è costellata». Tra i brani suonati voce e chitarra, La notte di Salvatore Adamo del 1965, Nel cuore nell’anima successo meno noto al grande pubblico di Lucio Battisti (1967), Ritornerai tormentone sempreverde di Bruno Lauzi del 1963, Non esiste l’amor di Adriano Celentano (1961) e Te lo leggo negli occhi di Sergio Endrigo/Sergio Bardotti del 1965, brano che era già stato inserito nel primo disco Sarah Stride già interpretato da Giorgio Gaber e Franco Battiato, riarrangiata in un’originale e ironica veste elettro-acustica. Negli ultimi dieci anni l’artista, seppur non sufficientemente “credibile” per Sanremo, ha lavorato intensamente a performance, concerti, happening e piece teatrali, pubblicazioni nel campo dell’arte, pubblicità e collaborazioni dal vivo e in studio collaborando con personalità come Ivano Fossati, La Crus, Moni Ovadia, Lele Battista, Yuri Beretta, i Masbedo, Howie B, Claudio Sanfilippo, Renato Garbo e molti altri.

Uno degli ultimi incontri particolarmente significativi, è stato quello con la scrittrice Melissa P. – autrice del celebre libro 100 colpi di spazzola, l’affinità creativa tra le due artiste ha prodotto il testo del brano contenuto nell’album Sarah Stride dal titolo Metallo, graffiante e struggente riflessione sul tema della incomunicabilità. Quanto al pezzo composto per Sanremo 2013 Prima di andare, viene suonato al pianoforte della libreria del Cinema, con un sentito auto-accompagnamento molto apprezzato dal pubblico, seguito dall’eccezionale esecuzione di un brano cantato con disinvoltura in ebraico, una delle tante lingue cui ben si presta la voce e l’orecchio della Stride. La storia ha più volte insegnato che quando le canzoni sono belle, sanno volare da sole e di certo le note scritte da Sarah per quel Ariston mancato, non frenano i forti applausi e il sorriso compiaciuto di Margherita Buy, tra le prime file del pubblico. Sarah Stride già guarda al futuro, probabilmente in America la prossima tappa di Canta ragazzina. Nessun rimpianto dunque, quando già mesi fa a chi le chiedeva che importanza avesse per lei Sanremo rispondeva dicendo: «Oggi per chi fa musica indipendente il web è molto importante per autopromuoversi ed offre veramente delle enormi possibilità eppure, per arrivare ad una visibilità e ad un interesse maggiore, occorre ricordarsi che siamo ancora in un sistema incentrato sul mezzo televisivo. Personalmente salvo Sanremo come fosse un cimelio di famiglia, ma sicuramente lo intenderei come un passaggio e non come una meta». Per Canta ragazzina anche Alberto N. A. Turra (chitarre, arrangiamenti, produzione artistica), William Nicastro (basso) e Antonio Vistola (batteria) e Federica Masin per FB22 records. L’album è disponibile su iTunes e nei principali negozi digitali. Info: sarah-stride.blogspot.it, link per ascoltare l’album Canta ragazzina in anteprima: soundcloud.com/sarah-stride

 

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