Ha inaugurato allo spazio Pwc di Milano la personale di Gian Piero Gasparini, Brandelli d’Italia. A incuriosire l’artista sembra essere stata proprio l’unità del nostro paese. Non è passato molto, infatti, dal centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia e i dissapori di questa presunta unità sono al vertice di una rilevante crisi d’identità. Per secoli poeti e letterati hanno sognato questa fusione. In casa Savoia fu un vero e proprio progetto d’idealizzazione, anche se già dopo trent’anni dall’unione, l’Italia sembrava in uno stato di precariato sociale e politico.
Sia al Nord che al Sud si premeva per una nuova separazione. Le argomentazioni puntavano su tematiche comuni quali: i diversi riferimenti culturali, un forte divario di istruzione, una contradditoria coscienza nazionalistica, il sistema clientelare, la criminalità organizzata o l’assistenzialismo. In mostra si potranno osservare da vicino quei personaggi che hanno rappresentato l’Italia di quel periodo attraverso ritratti di letterati, musicisti e di uomini carichi di potere politico. Il percorso espositivo è accompagnato anche da una retrospettiva dell’artista.
Gian Piero Gasparini nasce nel 69; dopo il diploma in tecniche d’illustrazione ricevuto all’istituto Marangoni di Milano e successivamente a esperienze nel campo della grafica pubblicitaria e della scenografia, si applica in lavori legati alla decorazione d’interni collaborando con diversi studi di progettazione per spazi pubblici e privati. Dalla fine degli anni ’90 si occupa principalmente di ritrattistica e d’arte murale. Si contano oggi sue numerose esposizioni, personali e collettive, in Italia e all’estero.
fino al 12 gennaio
Spazio espositivo Pwc, via Monte Rosa 91, Milano
info: www.pwc.com/it/it/about-us/events/index.jhtml






