Il collezionista americano Richard Harris ha accumlato per tutta la sua vita circa 2.000 opere d’arte, oggetti d’artigianato e testi di anatomia provenienti da tutti i luoghi del mondo e da tutte le epoche. Ciò che le accomuna è il tema: la morte. Circa 300 di questi oggetti sono attualmente in mostra alla Wellcome collection di Londra che sembra essersi trasformata in una vetrina degli orrori. La mostra è composta da svariati simboli di vanitas e memento mori, dai più tradizionali come il quadro di Adriaen van Utrecht, Natura morta con bouquet e teschio (1642) o clessidre antiche, sobri souvenir della nostra vita sulla Terra, all’elaborato candelabro moderno di Jodie Carey, In the eyes of others (2009). Il tutto per dirci che dalla morte non si scappa. Info: http://www.wellcomecollection.org/whats-on/exhibitions/death-a-self-portrait.aspx
Fino al 24 febbraio


