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Al Macro tre nuovi eventi

Ricca programmazione quella del nuovo ciclo del Macro di via Nizza a Roma. Il grande spazio espositivo inaugura, infatti, tre interessanti eventi all’interno delle sue mura: il festival Belvedere organizzato dall’Istituto europeo di design di Roma, l’esposizione dei progetti dei due vincitori del premio 6Artista e lo Studio shows, mostra finale del programma Artisti in residenza. Arrivato ormai alla sua terza edizione, il festival dedicato all’editoria creativa a cura di Luigi Vernieri, direttore di Ied visual communication, si è ampliato grazie alla collaborazione con il Macro e la Casa delle letterature. Quest’anno, la selezione di 100 visual magazine indipendenti e internazionali esposta all’interno di un museo di arte contemporanea vuole essere una mostra in cui le riviste non siano intese come semplici letture complementari o elementi di corredo ma come vere e proprie opere d’arte. Ecco perché 28 tra le più affascinanti copertine degli ultimi decenni costituiscono il fiore all’occhiello del festival. Divise in due percorsi paralleli ma che si concludono in un unico luogo finale, le riviste scelte seguono idealmente il ciclo di vita di un uomo e di una donna partendo dal leggendario primo numero di Colors, che ritrae la nascita di un bambino, per terminare nell’abbraccio Eyemagazine di due corpi anziani e decadenti ma non per questo senza passione. Il festival prosegue il 13 alla Casa delle letterature con una mostra di art book e la presentazione del libro di Riccardo Mannelli, illustratore e coordinatore del corso triennale di illustrazione dello Ied. Mentre il 14 dicembre, nella sede Ied moda di Testaccio, Pino Vastarella di Estilé bookstore terrà una lezione aperta sulle riviste tradizionali e d’avanguardia di moda e lifestyle che con le loro immagini hanno contribuito alla definizione della visual culture contemporanea.

Il Macro ospita, poi, fino al 10 febbraio 2013 all’interno della Project room 2, la mostra di Francesco Fonassi e Margherita Moscardini, i due vincitori del premio 6Artista, anch’esso alla terza edizione. Concepito dall’associazione Civita e dalla fondazione Pastificio Cerere, con il sostegno di Allianz, questo progetto nasce come programma di formazione per sostenere la crescita professionale di artisti under 30. I percorsi formativi seguiti durante tutto il 2012 hanno avuto luogo a Roma alla fondazione Pastificio Cerere e a Parigi alla Citè internationale des arts. A cura di Michele D’Aurizio, giovane curatore in residenza alla fondazione, la mostra si articola in due video installazioni Kollaps, Aufstieg e 1XUnknown. La prima, creata da Fonassi, è uno studio sui suoni in cui la voce umana di una cantante diventa protagonista all’interno di due scenari differenti, quello del sito archeologico della Piramide del Sole a Visoko in Bosnia, attualmente oggetto di studi archeo-acustici e un laboratorio di ricerca sul rumore. La seconda installazione realizzata da Moscardini è, invece, una ricerca in progress sul rapporto tra indefinibili forme architettoniche e il contesto paesaggistico, apparentemente estraneo, in cui si trovano. I video realizzati per il progetto mostrano immagini riprese con una camera fissa lungo l’Atlantic Wall, mura difensive costruite durante la seconda guerra mondiale lungo la costa atlantica dalla Francia alla Norvegia e che oggi assumono le sembianze di arcaici monoliti privi di una collocazione storica o una funzione precisa.

Infine il programma del Macro si chiude al secondo piano con la mostra finale del progetto Artisti in residenza #2: Studio shows in cui i quattro artisti, scelti per bando pubblico e presentazione di un progetto, espongono le opere realizzate durante i mesi da settembre a dicembre trascorsi a Roma. Julieta Aranda, Giovanni Giaretta, Francesca Grilli e Hiwa K sono gli artisti, tutti sotto i quaranta e provenienti dal Messico, dall’Italia e dall’Iraq, che hanno creato opere eterogenee utilizzando tecniche e mezzi espressivi completamente diversi: dai video di ricerca sullo sport, la velocità e la forma di Giaretta all’installazione planimetrica di Aranda che ricrea un complesso architettonico di Città del Messico; dallo studio sulla censura musicale in Italia di Grilli con fonografi originari dell’Ottocento e riferimenti alle ex discoteche di stato degli anni ’30 all’interessante sperimentazione tecnica dell’artista curdo che combina la pratica di fusione di metalli riciclati operata dell’artigiano Nazahad con quella romana dei bronzi del Pantheon voluta dai Barberini all’inizio del 1600.

Macro, via Nizza 138, Roma

info: http://www.museomacro.org/

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