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L’arte islamica attira l’interesse dei grandi musei

Secondo quanto afferma Jan David Winitz, autorevole mercante d’arte e antiquario nonché presidente della Claremont rug company, un insieme di mostre organizzate negli ultimi due anni ha contribuito ad aumentare l’entusiasmo per l’arte islamica a livello internazionale. L’evento che pare abbia dato il via alla nuova moda è stata l’apertura nel 2011 della nuova galleria d’arte islamica del Metropolitan museum of art che ha intensificato l’interesse nei tappeti della seconda età d’oro dell’arte tessile persiana, generalmente collocata tra il 1800 e il 1910 circa. Il 2012 è stato, poi, l’annus mirabilis con l’apertura permanente delle nuove sale dedicate all’arte islamica del Louvre, un’importante esposizione all’Indianapolis museum of art, l’esposizione del de Young Museum di San Francisco di alcuni tra i più bei tappeti antichi provenienti dalla loro ampia collezione, mentre il Museum of fine arts di Houston ne inaugurerà un’altra a breve che già promette bene. Per non parlare dei più rinomati giornali americani come il New York Times, il New Yorker, il Financial Times e il Wall Street Journal che hanno dimostrato un crescente interesse verso questa materia. Per quelli che hanno a lungo collezionato tappeti orientali antichi, conclude Wintz, il 2012 è stato una sorprendente conferma della qualità di queste opere d’arte troppo spesso considerate minori. Info: http://www.claremontrug.com/

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