Eventi

Homo faber

“Come ben distingue il sociologo americano Richard Sennett, l’Homo sapiens si differenzia dall’animal laborans, che è colui che opera meccanicamente e meccanicamente riproduce. Il ritorno a una sana artigianalità è osservabile nell’arte anzitutto come questione culturale, ovvero come antidoto a un declino della società vittima di una globalizzazione che ha annullato il principio di qualità in nome di una riproducibilità tecnica sempre più accelerata”. Dal testo critico di Mimmo Di Marzio, curatore insieme a Nicoletta Castellaneta della collettiva Homo faber, il ritorno del fare nell’arte contemporanea, allestita nelle sale della rocchetta del Castello sforzesco di Milano.

L’obiettivo della rassegna, visitabile fino al 6 gennaio, è quello di mettere a confronto presente e passato artistico, sottolineando la relazione (sia concettuale sia formale) che si instaura fra le opere realizzate a partire dal Medioevo e i linguaggi del contemporaneo. Scrive ancora Di Marzio: “Homo sapiens si propone di dar vita a un dialogo virtuale tra quelle ricche collezioni – espressione di maestria nata nelle botteghe trasformate in atelier d’artista, che vedevano attorno al maestro una folla di apprendisti e artigiani – e le opere di contemporanei che riaffermano il primato della manualità e della bellezza frutto del lavoro e dell’abilità artigianale”. L’esposizione presenta un corposo nucleo di lavori realizzati da oltre trenta artisti dal respiro nazionale e internazionale, le cui opere dialogano con i tesori della prestigiosa location milanese. “La mostra prende in considerazione l’opera in sé, nella sua essenzialità, svincolata da ogni contrapposizione dettata dall’appartenenza all’arte figurativa o concettuale”, aggiunge Di Marzio, orgoglioso nel presentare al pubblico un innovativo iter di lavori realizzati attraverso diverse forme artistiche: disegno, pittura, scultura, installazione, opere site specific e video.

fino al 6 gennaio 2013

Castello sforzesco, sale della Rocchetta, Milano

info: www.milanocastello.it

Commenti