Da Sylvester Stallone un appello per salvare Cinecittà

Roma

“‘Rambo’ è un guerriero, combatterebbe a prescindere, è una di quelle persone che non ha bisogno della guerra per lottare, perciò non escludo che tornerà a combattere sullo schermo”. E’ un Sylvester Stallone in splendida forma, abbronzato e sorridente, ad annunciare, al festival del Cinema di Roma – dove presenterà in anteprima mondiale ‘Bullet to the Head’ di Walter Hill – il probabilissimo ritorno di ‘Rambo’ sul grande schermo. “Ho già un progetto in mente, lo vedrete, anche se -ha scherzato Sly facendo esplodere la platea- la prossima battaglia del nostro eroe potrebbe essere quella contro l’artrite”. Stallone ha poi speso una parola per il suo storico rivale Arnold Schwarzenegger. I due hanno recentemente recitato insieme in ‘The tomb’, nel quale Stallone interpreta un’autorità di sicurezza che si trova rinchiusa nel carcere da lui stesso progettato. “Il mio antico rivale è diventato un vecchio e caro amico -ha detto l’attore- e nel film che abbiamo fatto insieme, resterete molto sorpresi perché Arnold ha dato prova di una recitazione eccezionale”. Dopo aver ricevuto in Campidoglio la Lupa Capitolina dal sindaco Gianni Alemanno, l’interprete di Rocky ha lanciato un appello per salvare Cinecittà, che definisce “uno di quei posti iconici e molto rari da trovare, come un tempio o un museo: mi auguro che il Governo decida di farlo sopravvivere per renderlo ancora più splendente di prima”. Nel frattempo ha incontrato i giovani della periferia romana di Tor Bella Monaca: “Questi ragazzi mi ricordano i luoghi dove sono cresciuto -ha detto- e mi fanno fare un salto indietro nel tempo fino alla mia infanzia. Ho detto loro di non temere il fallimento, perché sono le sconfitte a spianare la strada alla perseveranza e poi al successo”.