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Un video ci salverà

La XXII edizione di Invideo, Mostra internazionale di video e cinema oltre diretta da Romano Fattorossi e Sandra Lischi fin dal 1990, anno della sua creazione, si svolge dall’8 all’12 novembre allo spazio Oberdan di Milano. La manifestazione vede più di 500 lavori iscritti e dà larga attenzione ai giovani attraverso tre premi sostenuti dal comune di Milano e da privati in cui è compresa una borsa di studio per un corso annuale allo IED di Milano. Il titolo di quest’anno è Mutazioni critiche: si vuole porre l’accento sull’attuale crisi sociale con interventi a volte irriverenti, a volte profondi, comprendendo tutte le sfaccettature che si possono concretizzare nel contesto di una crisi che porta anche a delle mutazioni endemiche e di approccio all’arte e alla creatività.

Invideo di quest’anno è dedicata a Giuseppe Bertolucci, venuto a mancare lo scorso giugno: si svolge la proiezione del documentario Omaggio a Giuseppe Bertolucci di Jacopo Quadri, che raccoglie parti di film e interviste del maestro, ed è stato realizzato in questo 2012. L’evento di apertura prevede la presentazione dei lavori di Giuliana Cunéaz, artista poliedrica che spazia dalla videoinstallazione alla scultura, dalla fotografia alla pittura sino agli screen painting (schermi dipinti), tecnica da lei inventata nel 2003. Giuliana Cunéaz per questa occasione espone opere 3D, tecnica che per la prima volta approda ad Invideo. Donato Sansone, artista torinese di arti audiovisive, è presente con la sua personale affiancato dalla proiezione del film Retour à Mandima di Robert-Jean Lacombe e dalla continuazione del video Kwa Heri Mandima, vincitore del premio Under 35 della scorsa edizione.

In mostra la personale del fotografo cineasta Gérald Assouline. Gli archivi video sono al centro di un confronto che vede partecipare Luciano Giaccari, fondatore dell’omonima e storica Videoteca (Varese) che compie nel 2012 quarant’anni di attività; Mario Gorni dell’archivio Care Of (Milano); studio Azzurro (Milano), Silvia Moretti per La casa Totiana, Roma (che sta provvedendo, grazie a un accordo con Malastrada a digitalizzare l’opera video di Gianni Toti); Paolo Simoni, di Home Movies, archivio nmazionale del film di famiglia, Bologna. Un altro incontro prevede il dibattito Videoart and woManwonan con l’artista Evelin Stermitz che partendo dal suo lavoro fatto di performance, video multicanali e videoinstallazioni, incentrato sul rapporto uomo-donna, spazia fino al ruolo sociale della donna con un riferimento all’importanza del video al femminile dagli anni ’70 ad oggi.

fino al 12 novembre

Spazio Oberdan viale Vittorio Vento 2, Milano

info: oberdan.cinetecamilano.it

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