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Il cinema sperimentale al festival si chiama Cinema XXI

Erede diretto di Extra, CinemaXXI si propone come rassegna, all’interno del festival del film di Roma, che riunisce tutte le pellicole sperimentali all’interno della manifestazione. La sezione è stata presentata ieri da Marco Muller al Maxxi, roba per amatori del genere, insomma, per spettatori sofisticati che potranno ammirare opere dalla durata compresa fra i sessanta secondi (Dreams, James Franco) fino alle due ore (Goltzius and pellican company, Peter Greenaway). Un calderone sperimentale quindi che alterna nomi ignoti a registi navigati, fra gli autori troviamo: Aki Kaurismaki, Manoel De Oliveira, Amos Poe e Paul Verhoeven, non mancano gli italiani con Gianfranco Rosi, Elisabetta Sgarbi e il gruppo Zapruder.

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