Orami lo sanno tutti. Kafka prima di morire aveva lasciato (tanto) materiale inedito all’amico Max Brod dicendogli espressamente di bruciare tutto. Brod è esattamente ciò che non fa, tiene e conserva tutte le carte dello scrittore fino alla sua morte. A quel punto gli scritti passando nelle mani della sua segretaria, tale Esther Hoffe, e poi da lei nelle grinfie delle sue figlie( Eva e Ruth) che tutt’ora li possiedono. Il materiale in parte venduto per milioni di dollari ora risiede nel loro appartamento di Tel Aviv da circa quarant’anni. Il tribunale di Gerusalemme ha deciso di rendere pubbliche tutte le carte e di prendere i manoscritti per portarli nella biblioteca centrale della città. Almeno questo è il risultato di una battaglia penale che va avanti ormai da decenni. Eva e Ruth, neanche a dirlo, non ci stanno.


