Lo hanno definito il primo slum verticale del mondo, ma è più conosciuto come Torre di David. Un grattacielo di 45 piani nel centro di Caracas, in Venezuela, progettato per ospitare banche e uffici, abbandonato via via anche a causa della crisi e occupato da migliaia di abitanti abusivi. Il simbolo della finanza creativa, con tanto di eliporto sul tetto, si è così trasformato in una città verticale i cui 2.500 abitanti vivono senza ascensori, in qualche caso senza muri né finestre. Le foto di Iwan Baan documentano un unicum sociale e architettonico, esposto alla Biennale di Venezia dove il progetto dello studio Urban-Think Tank (Alfredo Brillenbourg e Hubert Klumpner) con Justin McGuirk ha vinto il Leone d’Oro per la sua originalissima attinenza al tema di quest’anno: “Common Ground”, ovvero “Spazi comuni”.






























