Un Vasilij Kandinskij poco conosciuto nelle cinquanta opere provenienti dal Museo Statale di San Pietroburgo e da altri musei russi riuniti nella mostra allestita a Pisa, nello spazio espositivo Blu – Palazzo d’Arte e Cultura, da oggi fino al 3 febbraio 2013. Opere che approfondiscono il periodo 1901-1922 e seguono i passi dell’artista tra Russia e Germania, lungo un ventennio meno noto di quello successivo (l’autore mori’ nel 1944), alla scoperta dei nutrimenti culturali e dei riferimenti antropologici ricevuti in patria. Il percorso di visita, intitolato ”Wassily Kandinsky. Dalla Russia all’Europa”, comincia dall’anno in cui il protagonista, che sarebbe diventato il padre dell’astrattismo, decise di dedicarsi completamente alla pittura, abbandonando gli studi giuridici ed etnografici, questi ultimi rilevanti per la sua arte perche’ lo avevano portato ad approfondire le tradizioni delle diverse popolazioni del vasto impero russo, in particolare della Siberia.


