A trenta chilometri da Kabul ci sono i resti di un antichissimo monastero buddista sulla via della seta. La zona archeologia è, ad essere precisi, a Mes Ayanak e esperti stanno scavando alla ricerca di pezzi per ricostruire una storia che manca di molti tasselli. Fino a qui tutto e lodevole se non fosse che a gennaio 2013 il sito passa nelle mani dei cinesi che vogliono radere al suolo la zona per costruirci sopra una miniera di rame a cielo aperto. Nulla sembra dissuaderli dal non farlo e l’Afghanistan sa di non poter più sperare negli aiuti internazionale. Non ci resta che sperare che gli archeologi scoprano lo scopribile prima che sia troppo tardi.


