A primo impatto viene da sorridere. Perché è innegabile: vedere l’immagine di qualcuno sdraiato su un marciapiede o alla fermata di un autobus raggomitolato su se stesso suscita ilarità. Sembra un momento rubato, uno scatto ironico. Ma se si esce dal puro contesto del significato d’immagine e si guarda la motivazione alle spalle di Let the Poets Cry Themselves to Sleep, lavoro del fotografo Adrian Storey, se ne può cogliere la denuncia sociale. I tempi alienanti del lavoro e i ritmi estenuanti della metropoli non lasciano scampo. Sfiniti i lavoratori della capitale nipponica si addormentano ovunque.















