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Il Tom Sawyer di Twain è ispirato a un antieroe del mondo reale

Il vero Tom Sawyer era un pompiere alcolizzato di San Francisco, in California, considerato un eroe locale per aver salvato molte vite umane, con cui Mark Twain (1835-1910) fece conoscenza nel 1863 frequentandolo per circa tre anni. L’ispirazione del personaggio del ragazzino molto irrequieto, che non da’ mai retta alla zia che lo adotto’ quando era piccolo alla morte dei genitori, probabilmente ha tutta un’altra storia rispetto a quanto creduto finora. Lo rivela un articolo dello ”Smithsonian Magazine” a firma dello studioso Robert Graysmith, che smentisce in parte la prefazione dello scrittore americano a ”Le avventure di Tom Sawyer” (1876), dove afferma: ”Tom e’ preso dal vero, pero’ non nasce da una persona sola; per lui ho messo insieme il carattere di tre ragazzi che conoscevo, il risultato e’ quindi un’architettura d’ordine composito”. Mark Twain, ha accertato Graysmith consultando la stampa locale dell’epoca e altri documenti, e il pompiere si incontrarono per la prima volta nel 1863. Il vero Sawyer racconto’ allo scrittore, tra una bevuta e l’altra al bar, come nel suo ruolo di pompiere salvo’ la vita a decine di persone che avevano fatto naufragio a largo di Baja California. E racconto’ anche che per aver soccorso i 90 passeggeri del piroscafo che si era inabissato, nuotando avanti e indietro tra la nave e il mare, divenne un eroe locale. Twain rimase talmente impressionato da quella storia che decise di continuo’ a vedere ancora piu’ volte il pompiere amante delle buone bottiglie di rhum e brandy. Lo scrittore lascio’ San Francisco nel 1866 e i due uomini non si rividero piu’. Per lo studioso dello ”Smithsonian Magazine” il pompiere fu poi il primo ispiratore del ragazzino che nel romanzo prendera’ il suo nome vero.

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