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170 giorni di attesa e Ornaghi non risponde

Quella di ieri sarebbe finalmente potuta essere l’occasione per ricevere una qualche risposta del ministro per i Beni e le Attività culturali Lorenzo Ornaghi. Ma niente. Non c’era alla presentazione dell’Ottava giornata del contemporaneo, organizzata dall’Amaci per sabato prossimo con 840 spazi aperti a tutti. A sostituirlo è stato il sottosegretario Roberto Cecchi che ha affermato di ritenere il settore dell’arte strategico. Una dichiarazione poco rassicurante  per Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani la quale chiede da 170 giorni di incontrare il titolare del Collegio Romano per affrontare il momento di crisi attraversato dal settore museale. I tagli al finanziamento pubblico sono stati del 33% negli ultimi 5 anni. Molte istutuzioni sono a rischio da mesi: non solo il Maxxi di Roma ma anche il Madre di Napoli in attesa di una nuova gestione. “Al Castello di Rivoli andiamo avanti con bilanci provvisori trimestrali” afferma Beatrice Merz, presidente dell’Amaci e alla guida del museo piemontese che aggiunge “l’attività di esposizione è possibile solo grazie al supporto dei privati”. Un’altra questione ancora da affrontare è costituita dalla nomida del padiglione Italia alla Biennale d’arte del 2013.

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