Quo vadis? di Guazzoni compie 100 anni

Roma

Il giovane regista, pittore e decoratore romano Enrico Guazzoni decise a inizio ‘900 di portare sullo schermo il romanzo Quo vadis del premio nobel Henryk Sienkiewicz, che scrisse il suo capovolavoro nel 1894. Rimase due anni nel cassetto finché la casa cinematografica Cines non approvò l’impresa e in due mesi Guazzoni completò le riprese. Il suo film muto fu proiettato cento anni fa, nell’autunno del 1912. Con la sua durata di 119 minuti è il primo lungometraccio della storia nonché il primo Kolossal: cinquemila comparse e un serraglio di leoni e altre fiere, il circo Massimo interamente ricostruito, la villa di Nerone ricostruita con un lago artificiale. Il budget speso fu di 48mila lire, niente se confrontato al milione della Cabiria di Giovanni Pastrone di soli due anni dopo. Quo vadis? fu un successo clamoroso tanto che la Cines, per soddisfare le richieste di copie, dovette tenere aperto il laboratorio 24 ore al giorno. Guazzoni morì nel settembre del ’49 e non fece in tempo a vedere l’Hollywoodiano Quo vadis? di Mervyn LeRoy vincitore di otto premi oscar.