Jacques Audiard: «Il cinema italiano in Francia non esiste»

Roma

“Il cinema italiano? Lo conosco troppo poco per poterne parlare. Negli anni ’70 arrivavano ogni anno nelle nostre sale 3-4 titoli italiani e li attendevamo tutti con trepidazione. Oggi non e’ cosi’. I film italiani non arrivano”. Lo ha dichiarato il regista francese Jacques Audiard (‘Sulle mie labbra’, ‘Il profeta’), a Roma per presentare il suo ultimo lavoro ‘Un sapore di ruggine e ossa’. “A meno che non vincano qualcosa a Cannes, come nel caso di Garrone, i vostri film non vengono distribuiti in Francia”, ha continuato Audiard. Che punta il dito contro l’imperialismo americano, “cinema che rispetto, cosi’ come amo quei registi americani che sanno raccontare il proprio paese. Ma se mi dicono, come e’ gia’ successo, che un mio film e’ venuto talmente bene da sembrare americano mi arrabbio moltissimo”. Tratto dalla raccolta di racconti di Craig Davidson (‘Ruggine e ossa’, edizione Einaudi), il nuovo film di Audiard (in 120-140 sale italiane dal 4 ottobre con Bim) e’, come spesso nei lavori del regista, la storia di un incontro: Ali (Matthias Schoenaerts), un giovane uomo con figlio di cinque anni a carico, che vive dalla sorella e tira avanti come puo’, tra impieghi da vigilantes e incontri di lotta clandestini; e Stéphanie, una bella istruttrice di orche a cui vengono amputate le gambe dopo un terribile incidente capitatole con uno dui questi mammiferi.